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 Commento Piazza Affari poteva far meglio (+1%). Brilla Eni (+2,5%)

Inizio di settimana con gli indici in rialzo a Piazza Affari, in linea con l’andamento delle principali borse europee. Il mercato ha sfruttato le notizie provenienti dalla Cina, che ha approvato un pacchetto di misure straordinarie per 600 miliardi di dollari per contrastare la crisi internazionale. Tuttavia, il progresso si è quasi azzerato nell’ultima parte della giornata. A due velocità i bancari, dove spiccano gli alti e bassi di IntesaSanpaolo. Prevalgono gli acquisti sui petroliferi, con Eni a fare da capofila. Da segnalare anche i forti progressi di Telecom Italia e di Fiat. Seduta nervosa per gli immobiliari. Qualche spunto interessante tra le società a minore capitalizzazione. La migliore è stata Safilo. L'S&P/Mib ha guadagnato lo 0,76% a 22.077 punti. Stessa variazione per il Mibtel (+0,76%), che è salito a 17.072 punti. Segno più anche per il Midex (+0,55%) e l'AllStars (+0,61%). L'euro oscilla intorno a quota 1,28 dollari.

Performance altalenanti per i bancari
, dove spicca il buon progresso di Unicredit (+1,06% a 2,09 euro). IntesaSanpaolo ha chiuso praticamente invariata a 3,025 euro, dopo essere arrivata a guadagnare più del 4%. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, ci sarebbero dei contrasti tra i manager dell’istituto. Tuttavia, dalla banca hanno smentito le voci di possibili dimissioni del direttore generale, Pietro Modiano. Banca Carige è salita dell’1,29% a 1,891 euro. Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione della banca per l’esame dei risultati trimestrali. Molto bene anche Monte dei Paschi di Siena (+1,14%), mentre il Banco Popolare e la Popolare di Milano hanno registrato flessioni nell’ordine dell’1-2%.
Variazioni frazionali per gli istituti maggiormente attivi nel risparmio gestito.

Andamento decisamente positivo per i petroliferi. Eni ha guadagnato il 2,44% a 18,23 euro. In recupero anche Saipem (+0,94% a 15,63 euro). Performance migliore per Tenaris (+3,78% a 8,645 euro). Gli analisti di Unicredit hanno apprezzato la trimestrale della società e hanno incrementato a 9,7 euro il prezzo obiettivo sul titolo, consigliandone l’acquisto. In forte progresso Saras (+3,02% a 2,87 euro). I vertici del gruppo guidato dalla famiglia Moratti hanno confermato anche per il futuro l’attuale politica dei dividendi, che prevede la distribuzione agli azionisti di una quota compresa tra il 40% e il 60% dell’utile netto realizzato. Intanto, gli analisti del Santander hanno tagliato a 4,1 euro il target price su Saras, anche se hanno ribadito l’indicazione di acquisto del titolo. Al contrario, Cheuvreux ha apprezzato i risultati trimestrali e ha migliorato le stime sull’utile per azione per il biennio 2009/2010. Gli esperti hanno alzato a 4,2 euro il prezzo obiettivo, confermando Saras nella propria lista di titoli preferiti. Segno più anche per Erg (+0,35% a 10.98 euro). Enel ha ceduto lo 0,82% a 5,455 euro. Secondo riportato dalla stampa nel week-end, la società dovrebbe chiudere il 2008 con un margine operativo lordo di oltre 14 miliardi di euro, mentre l’indebitamento netto dovrebbe scendere sotto i 50 miliardi, migliorando i parametri di solidità finanziaria del colosso elettrico. Il management ha ribadito l’intenzione di distribuire una cedola di 49 centesimi per azione anche nei prossimi esercizi. In rosso anche Snam Rete Gas (-0,25%) e Terna (-0,81%).
Tra le municipalizzate, riflettori puntati su Acea (+1,23%), nel giorno in cui si è riunito il consiglio di amministrazione per l’esame dei risultati trimestrali. Ascopiave invariata a 1,28 euro. La società ha staccato un acconto sul dividendo di 0,025 euro per azione.

 

Progressi generalizzati tra gli assicurativi. Generali ha registrato un rialzo dello 0,8% a 20,12 euro. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore di domenica, l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone ha manifestato l’intenzione di incrementare la partecipazione detenuta nella compagnia triestina, anche se non intende rilevare il controllo del gruppo. Caltagirone punta ad aumentare anche la partecipazione nella municipalizzata Acea, portando la quota dal 5% al 7,5% del capitale. L’imprenditore può sfruttare risorse liquide per circa 2 miliardi di euro. Fondiaria-Sai è balzata del 6,55% a 17,64 euro, mentre la controllante Premafin è salita dell’1,23% a 1,4 euro. Gli analisti di Ubs hanno peggiorato il giudizio sulla holding e ora dicono di venderne le azioni. Gli esperti hanno anche tagliato il target price, portandolo a 1,1 euro. Bene anche Milano (+0,67%) e Alleanza (+0,74%). Sulla parità, invece, Unipol (+0,07%).

Seduta brillante per i telefonici. Telecom Italia ha iniziato la settimana con un progresso dell’1,39% a 0,99 euro. Durante la presentazione dei conti trimestrali i vertici della società hanno dichiarato che sul tema del dividendo ogni decisione verrà presa “più avanti”. Il gruppo ha confermato la sua solidità e ha evidenziato che il trend del business è in miglioramento, ribadendo che non è in agenda alcun aumento di capitale destinato a fare spazio ai fondi sovrani. A due velocità FastWeb (+1,38%) e Tiscali (-0,52%).

Prevalgono i rialzi tra gli editoriali. Mediaset ha terminato la giornata con un rialzo del 2,79% a 4,42 euro. Ottime performance anche per Gruppo l’Espresso (+1,17%) e Mondadori (+2,47%), mentre Seat ha terminato la giornata con un calo dell’1,46%. Il Sole 24 Ore ha chiuso in ribasso dello 0,78% a 2,8475 euro. La società editoriale ha chiuso i primi nove mesi del 2008 con ricavi in aumento dell’1,1% a 421,4 milioni di euro, mentre l’utile netto si è ridotto dell’11% a 14 milioni. A fine settembre la posizione finanziaria netta del gruppo era positiva per 216,9 milioni di euro. Nonostante l’andamento non brillante della raccolta pubblicitaria, per l’intero esercizio Il Sole 24 Ore prevede di realizzare un risultato netto migliore di quello ottenuto lo scorso anno, al netto delle voci straordinarie contabilizzate nel 2007.

Seduta nervosa per gli immobiliari. Risanamento è scesa dello 0,61% a 0,55 euro, dopo essere stata sospesa in mattinata per eccesso di rialzo. Pirelli Real Estate ha ceduto il 4,72% a 5,054 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno tagliato a 4,5 euro il prezzo obiettivo sulla società immobiliare, in seguito al taglio delle stime per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita del titolo. Aedes ha ceduto il 6,7% a 0,55 euro, dopo un ottimo avvio di giornata. La società ha comunicato che Sopaf ha rinunciato a proseguire nella trattativa relativa all'operazione di aumento di capitale e riequilibrio finanziario per il gruppo immobiliare. Aedes ha ribadito che sta valutando soluzioni alternative, sondando il potenziale interesse di altri soggetti. Le alternative saranno esaminate nel cda in agenda per il 13 novembre. In forte calo anche Beni Stabili (-5,13%).

 

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, riflettori puntati su Fiat che ha guadagnato il 2% a 6,26 euro. Nel mese di ottobre il gruppo automobilistico italiano ha immatricolato in Brasile poco meno di 44mila autoveicoli, con un calo del 15,5% rispetto dell'analogo mese del 2007. Da inizio anno le vetture immatricolate sono state 489mila, con una crescita del 15,9% rispetto ai primi nove mesi del 2007. Intanto, gli analisti di Merrill Lynch hanno migliorato a “Neutrale” il giudizio su Fiat, anche se hanno ridotto le stime sull’utile per azione per il 2009. Gli esperti hanno una valutazione di 8 euro per azione. Finmeccanica ha subito un ribasso dell’1,6% a 9,605 euro. La società aeronautica ha comunicato che la controllata statunitense DRS Technologies ha chiuso i primi nove mesi del 2008 con ricavi in crescita del 24% a 2,9 miliardi di dollari e una redditività in aumento del 23% a 293 milioni. Atlantia ha ceduto lo 0,21% a 14,57 euro. La società ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi per 2,64 miliardi di euro, in aumento del 7,5% rispetto al dato dello stesso periodo del 2007. L’utile netto ha toccato i 630 milioni di euro, registrando un progresso del 12,3%. L’indebitamento finanziario netto si è mantenuto stabile a 9,23 miliardi di euro. Sulla base dei risultati ottenuti nei primi nove mesi del 2008 e dell’evoluzione tariffaria, i vertici di Atlantia prevedono di chiudere il 2008 con risultati migliori rispetto a quelli ottenuti nell’esercizio precedente, nonostante una probabile contrazione dei volumi di traffico. Prysmian è salita dello 0,41% a 9,95 euro. Gli analisti di RBS hanno tagliato a 10,89 euro il prezzo obiettivo sulla società, anche se hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere). Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Leonardo e Jp Morgan, che hanno ridotto la valutazione su Prysmian, portandola rispettivamente a 14,4 euro e a 13 euro per azione. Tuttavia, gli analisti della banca italiana hanno ribadito l’indicazione di acquisto del titolo, mentre Jp Morgan ha confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Italcementi è scesa dell’1,56% a 8,92 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato a 8,2 euro il target price sulle azioni ordinarie e a 5,7 euro quello sulle risparmio (+0,96% a 5,3 euro), sulla scia della riduzione delle stime di utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). Performance decisamente positiva per Buzzi Unicem (+5,99% a 10,45 euro). La società ha beneficiato degli ottimi risultati ottenuti dalla controllata Dyckerhoff. Autogrill ha ceduto il 4,98% a 6,22 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di Dresdner hanno tagliato a 7 euro il prezzo obiettivo sulla società di ristorazione, in seguito alla revisione al ribasso delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno anche peggiorato a “Hold” (mantenere) il giudizio su Autogrill. Pirelli ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,26% a 0,306 euro. Gli analisti di Cheuvreux hanno tagliato a 0,32 euro per azione la valutazione sul gruppo della Bicocca, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2009/2010. Gli esperti hanno ribadito il rating “Underperform” (farà peggio del mercato). Performance negativa per Stm (-1,12%).

Qualche spunto al Midex. Gemina ha guadagnato l’1,78% a 0,503 euro. Gli analisti di Ubs hanno migliorato il giudizio sulla holding e ora dicono di acquistarne le azioni. La stessa banca d’affari svizzera ha tagliato a 40 euro il prezzo obiettivo su Italmobiliare (+0,56% a 32,56 euro), ribadendo l’indicazione di acquisto del titolo della holding della famiglia Pesenti.

 

All’AllStars, andamento positivo per Buongiorno (+2,47%) e Dada (+1,35%), nel giorno in cui si si sono riuniti i rispettivi cda per l’esame dei risultati trimestrali. Amplifon è salita dell’1,77% a 1,13 euro. Gli analisti di Banca Akros tagliato a 1,9 euro per azione il target price sulla società, in seguito alla revisione delle stime finanziarie per il biennio 2008/2009. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). MutuiOnline ha perso il 6,24% a 3,38 euro. Nonostante un trimestrale considerata migliore delle attese, gli esperti di Equita (ex Euromobiliare) hanno tagliato a 5,7 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per il prossimo esercizio. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto del titolo. Gefran ha ceduto l’1,56% a 3,405 euro. In attesa della diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di Dresdner hanno tagliato a 4,6 euro il prezzo obiettivo sulla società, anche se hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare).  

Tra le altre società, riflettori puntati su Safilo, che è balzata del 10,2% a 0,8275 euro, dopo essere rimasta sospesa per gran parte della seduta per eccesso di rialzo. La società ha annunciato il rinnovo delle licenze per la produzione e la distribuzione di occhiali a marchio Gucci, Bottega Veneta e Alexander McQueen. Safilo ha precisato che i rinnovi prevedono l’estensione del contratto per il marchio Gucci fino al 2018, Bottega Veneta fino al 2010 e Alexander McQueen fino al 2013. Tuttavia, la decisione sembra non essere stata apprezzata dagli analisti di Deutsche Bank, che hanno tagliato a 0,8 euro il target price sul Safilo. Gli esperti della banca tedesca hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere) sul titolo. Cell Therapeutics ha guadagnato il 3% a 0,2367, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo. La società biotech ha annunciato che il Clinical Cancer Research ha pubblicato, sul numero di novembre, i risultati di uno studio di Samual Jacobs che valuta l’impiego del protocollo chemioterapico breve CHOP-R seguito da Zevalin e rituximab per il trattamento di prima linea dei pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin follicolare. Camfin invariata a 0,44 euro. Ubs ha tagliato a 0,17 euro per azione la valutazione sulla holding della famiglia Tronchetti Provera e ha ribadito l’indicazione di vendita del titolo. La stessa banca d’affari svizzera ha ridotto a 0,9 euro il target price su Cofide (+0,65% a 0,37 euro), anche se ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni della holding.






 

 

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