Un’invasione di campo ma
stavolta al contrario. Non è infatti solo la finanza
tradizionale a sconfinare nel territorio del trading on-line
ma anche viceversa. A dimostrarlo è Nuovi Investimenti con
la creazione di Scalping Club, una rete di promotori
finanziari con tanto di sportelli sparsi sul territorio.
Questi punti fisici avranno delle aree dedicate alla
negoziazione via web. A guidare il progetto è Paolo Cossu,
già fondatore della società di formazione Scalping School,
cui abbiamo chiesto di illustrarci meglio il progetto,
«anche se è ancora presto», ha spiegato, «per specificare
obiettivi di raccolta, numero di sale e promotori
coinvolti».
Domanda. L’apertura di nuove trading
room in Italia ha dimostrato di funzionare molto bene per i
piccoli broker e in città come Genova dove c’è una lunga
tradizione in questo senso. I grandi broker invece restano
sempre un po’ perplessi. Lei come la pensa?
Risposta. Siamo per il superamento
del concetto di trading room, cioè vogliamo costruire delle
vere e proprie sale operative. Questo vuol dire che ogni
trader avrà modo non solo di negoziare, ma di partecipare a
riunioni per lo scambio di informazioni, di essere coinvolto
in progetti formativi mirati e di monitorare costantemente
la propria performance sui mercati. Le sale funzioneranno
inoltre come centri di formazione remota: chi lo vorrà potrà
infatti negoziare da casa sfruttando comunque contenuti e
servizi inviati in accesso remoto.
D. Già in passato Xelion e Fineco
hanno aperto all’interno delle loro strutture delle aree
dedicate al Tol, ma gli investitori hanno preferito operare
da casa. Perché il vostro progetto dovrebbe funzionare?
R. Fineco e Xelion puntavano alla
platea indistinta dei trader, noi invece puntiamo a target
molto più precisi, Il nostro tema dominante è la formazione,
ci rivolgiamo quindi a chi vuole svolgere l’attività di
trading a livello professionale e a investitori che vogliono
lasciarsi guidare in un percorso formativo, o al limite di
consulenza operativa.
D. Le basse commissioni del trading
on-line, insufficienti a remunerare i promotori finanziari,
e i costi fissi derivanti dl mantenimento degli sportelli
non rappresentano un limite del progetto trading room?
R. I trader attivi al contrario
garantiscono un flusso molto alto di eseguiti, che genera
una redditività interessante. Inoltre i nostri promotori
avranno a disposizione anche tutti gli altri prodotti fondi
e gpm. La novità per i promotori e che le loro scelte di
portafoglio verranno fatte sulla base degli andamenti dei
mercati, interpretati attraverso le regole dell’analisi
tecnica e fondamentale. Nei nostri centri si respirerà aria
di finanza e non di mera vendita di prodotti. Quanto ai
costi molti promotori sostengono già degli oneri per i loro
uffici, si tratta quindi solo di ottimizzarli per
massimizzare dei ricavi. (riproduzione riservata).