Speculare in futures fa in modo che questi rischi siano acquisiti da altri (gli speculatori) in grado di assumerli, in questo modo separando il rischio commerciale da quello finanziario.
Poiché il rischio ha la possibilità di essere facilmente ridistribuito, si constata una produzione in espansione ed una riduzione dei prezzi.
Calza bene l'esempio dell'inventore il quale partorisce idee geniali ma che non ha la stoffa dell'imprenditore in quanto non in grado di assumere rischi.
Dividendo la sua idea con un partner finanziario disponibile alla assunzione dei rischi finanziari, ecco che l'idea ha una possibilità di raggiungere il mercato sotto forma di prodotto o di servizio.
La speculazione, ovvero il trasferimento del rischio sui mercati futures, effettua una funzione alquanto simile.
LE COMMODITIES
Il Trading sulle Commodities è di gran lunga il più tradizionale. Gli scambi tra merci e denaro regolamentati da contratti di tipo Futures, cioè differiti nel tempo, risalgono al secolo scorso, in particolare per il cotone (esportato dall'America verso l'isola Britannica), e per il grano (prodotto in alcuni stati Americani e venduto a Chicago).
Oggi è possibile, grazie all'evoluzione tecnologica, commerciare e/o speculare sulle commodities da casa, tramite il tradizionale contatto telefonico con il broker, o attraverso il più innovativo servizio del trading on line, ormai sempre più diffuso e fruibile.
Il Trader che si occupa di commodities usufruisce del vantaggio della leva, che rende più apprezzabili le fluttuazioni del prezzo anche all'interno della stessa giornata, senza però incorrere nel pericolo del fallimento, dal momento che le materie prime di cui ci si occupa: cotone, petrolio, cereali ecc..., hanno un valore intrinseco indipendente dalla speculazione e determinato dagli effettivi bisogni della popolazione. Inoltre sono presenti sul mercato numerosi operatori commerciali, ovvero strutture industriali, che acquistano le merci senza alcun intento speculativo, ma con il solo obiettivo di utilizzarle nel loro processo produttivo. Generalmente ciò tende a stabilizzare le fluttuazioni delle quote, generando una base finanziaria più stabile.
Un altro aspetto significativo del trading sulle commodities è legato al fatto che tali mercati hanno luogo prevalentemente negli USA e quindi, a causa del fuso orario, durante una fase della giornata differente da quella che viene normalmente intesa come "giornata lavorativa" in Europa. Questo può essere considerato un disagio da alcuni professionisti, costretti a seguire l'andamento del mercato durante un orario inconsueto; tuttavia viene vissuto, da parte di numerosi nuovi trader, come una agevolazione. Infatti molti di loro sondano questi mercati con spirito pionieristico grazie proprio alla possibilità di entrare nel vivo delle trattative durante l'orario serale, quando non sono più impegnati da incombenze lavorative.
Le strutture finanziarie internazionali che offrono il trading sulle commodities, si occupano prevalentemente dei mercati Americani più impostanti - New York e Chicago in primo luogo - e quasi sempre mettono a disposizione dei loro clienti stranieri apposite strutture nella lingua madre del paese interessato.
La leva che è possibile sfruttare su questi mercati non ha sempre lo stesso valore. Generalmente si ha a disposizione una leva di 10 - 20 volte, che corrisponde ad un margine a cauzione del 5 - 10%, tuttavia non è inconsueto avere un margine a cauzione del 15 - 20%, ovvero ad una leva di 5 - 7 volte, il tutto dipende dalla commodity considerata.
Ecco comunque un breve elenco delle principali commodities: Soia, Farina di Soia, Olio di Soia, Granoturco, Grano, Orzo, Avena, Legname, Pancetta, Maiali, Mangime, Manzi, Zucchero, Caffè, Cacao, Cotone, Patate, Succo d'Arancia, Rame, Oro, Argento. Non va dimenticato che vengono trattate alla stessa stregua di queste commodities anche le principali valute internazionali: Dollaro, Euro, Franco Svizzero, Yen, Marco Tedesco, solo per citarne alcuni.
PREVEDERE I PREZZI FUTURI
I prezzi delle futures su merci riflettono il consenso di migliaia di partecipanti riguardo il comportamento del prezzo futuro. Allo scopo di prevedere i prezzi, uno speculatore ha bisogno di sviluppare un metodo od un piano.
Questi possono dividersi in tre ampie aree:
1) Determinazione della commodity da studiare e prevedere;
2) Analisi dello storico di quella commodity per sviluppare una comprensione delle forze che muovono quella commodity;
3) Sviluppo di predizioni ottenute dai dati raccolti ed utilizzabili in situazioni oggettive di trading.
I partecipanti ai mercati prevedono i prezzi usando sia metodi fondamentali sia tecnici.
Il sistema fondamentale prevede un'analisi basata sullo studio della domanda e della offerta.
Il metodo tecnico è basato sull'osservazione dei prezzi, volume e open interest. I prezzi vengono plottati su grafici.
Il volume e gli open interest sono usati in congiunzione con i grafici dei prezzi per determinare la forza o debolezza del mercato.
In breve è un'analisi dei trend passati per cercare di riconoscere degli schemi ricorrenti. Prima di effettuare una previsione dei prezzi, uno speculatore dovrebbe anche studiare i fattori economici sottostanti.
Il governo degli USA rilasciano un grande numero di pubblicazioni statistiche. Il Dipartimento dell'Agricoltura offre molte pubblicazioni relative alla domanda ed offerta per cereali, soia, zucchero, caffè, cacao e succo d'arancia. Altre fonti di informazione includono giornali e riviste di trading, come The Journal of Commerce, The Investor's Daily ed in alcuni casi anche quotidiani locali. Molte compagnie di brokeraggio hanno dipartimenti di ricerca e statistica che pubblicano periodiche market letters e report specializzati.
I CONTRATTI PER DIFFERENZA
Cosa Sono?
Il contratto futures è un accordo per comprare o vendere un'attività ad una certa data futura, per un certo prezzo. Se l'attività sottostante è una merce, il futures si definisce commodity futures, se è uno strumento finanziario, financial futures.
In sostanza i CFD (Contracts for Difference - Contratti per Differenza) non sono altro che dei contratti futures applicati al mercato azionario.
Non ci sono molte strutture finanziarie che consentono la speculazione attraverso i Contratti per Differenza, tuttavia Borsafutures ha studiato queste strutture internazionali sino a scovare l'opportunità di poter usufruire dei Contratti per Differenza sulle azioni dei principali indici Americani (Dow Jones, Standard & Poor, NASDAQ) e persino sulle azioni che compongono il più famoso indice Italiano: le azioni del MIB30.
Contrattazioni
Il titolo in questione, quello su cui viene applicato il contratto futures, viene trattato come una merce. Si fa un accordo di acquisto (o di vendita), ma in questo caso non c'è una scadenza prefissata. Più avanti nel tempo, naturalmente, la posizione andrà chiusa, e cioè sarà necessario vendere il pacchetto acquistato (il contratto futures) oppure acquistare il pacchetto precedentemente venduto.
Contabilmente si otterrà la differenza di prezzo (positiva o negativa) che il contratto avrà subito. Se il prezzo sarà salito, si otterrà un profitto qualora si sia acquistato il contratto prima di venderlo, se il prezzo sarà sceso si otterrà un profitto qualora si sia venduto il contratto prima di acquistarlo. Da qui il nome: Contratti per Differenza.
Dal momento che il contratto è un vero e proprio contratto futures, si possono ottenere le agevolazioni solitamente associate ai contratti futures e cioè:
1- La possibilità di vendere allo scoperto.
2- La possibilità di usare il meccanismo della leva, e cioè movimentare un pacchetto azionario versando solamente una piccola parte del suo valore (generalmente il 25%).
Ovviamente alla chiusura della posizione il bilancio contabile andrà eseguito sulla differenza del valore reale, che percentualmente avrà un peso quattro volte maggiore sul capitale investito, dal momento che si è investito solamente il 25%.
Questo fatto ha una prima conseguenza direttamente visibile: si possono ottenere profitti significativi anche con minime fluttuazioni del valore dell'azione. Una fluttuazione di mezzo punto equivale ad una fluttuazione di 2 punti, una fluttuazione di 1 punto equivale addirittura ad una variazione del quattro per cento! Per questo motivo durante una normale seduta borsistica si hanno quasi sempre delle fluttuazioni di queste entità che configurano dei possibili profitti nell'ambito di poche ore, se non addirittura di minuti. Ecco allora che l'attività di speculazione Intraday trova ampio consenso proprio in questo tipo di operazioni finanziarie.
Sono molti i trader che movimentano capitali con alte velocità, che nel giro di poche ore aprono e chiudono numerose posizioni, aiutati dalla loro competenza e dalla conoscenza delle analisi più moderne.
In questo modo evitano anche quello che in molti ritengono un vero e proprio "stress mentale" insito nelle operazioni finanziarie: l'incertezza del domani, ovvero "che valore avrà domani il denaro che ho investito oggi?. Ci sarà un rialzo? Ci sarà un crack?" Non vi è incertezza del domani quando tutte le posizioni vengono chiuse oggi.
Ciò che si è acquisito o perduto non è un mistero e non potrà più subire alcuna modifica.
© 2000 Roberto Zagatti -
Borsa Futures