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LEZIONI di ANALISI TECNICA
Inserito il 31 dicembre 2003 alle 02:51:52 da admin.

La comparazione di forza relativa (Relative Strength Comparative)

La comparazione di forza relativa permette di capire immediatamente se un titolo è più o meno forte rispetto all'indice (o titolo) che abbiamo scelto come riferimento. In altre parole calcola la forza di un titolo.

 

Il paragone più calzante che si può fare è quello riferito alle automobili. Sulle riviste specializzate sono regolarmente pubblicate tabelle di comparazione fra i modelli delle varie case produttrici in una determinata cilindrata, scopriamo così in maniera molto semplice ed immediata che, fra tutte le automobili 1.800 a benzina disponibili, la migliore è quella prodotta dalla casa x mentre quelle prodotte dalla casa y corrono meno e consumano di più.

 

Quando acquistiamo un bene di qualsiasi natura viene naturale paragonarlo ad altri prodotti simili per poter scegliere quello che più ci aggrada e meglio soddisfa le nostre esigenze, ma, quasi mai  facciamo lo stesso ragionamento quando si tratta di acquistare un titolo anche se, in questo caso, è molto più importante sapere se acquistiamo un titolo forte od un titolo debole. Come sempre un esempio aiuta la comprensione.

 

Esaminiamo il titolo Fiat e il Mib30 nel periodo: 02/01/1997 - 07/08/2000.

Quotazione al 02/01/1997: 21,217 €

Quotazione al 07/08/2000: 27,10 €

Grafico Fiat per il periodo in esame

  

 

 

Grafico Mib30 per il periodo in esame

  
 

Nel periodo in esame la nostra operatività "statica" su Fiat avrebbe prodotto un utile del 27,72%. Analizzando solamente questo dato non possiamo sapere se abbiamo o non abbiamo fatto una buona operazione, il valore assoluto in se fornisce indicazioni parziali. La domanda che dobbiamo porci è la seguente: "Nello stesso periodo come si è comportato l'indice"?

 

Un rendimento del 27.72% può essere considerato un ottimo rendimento o un pessimo affare, tutto dipende dal parametro che prendiamo a paragone. Per i titoli azionari è facile attribuire all'indice tale funzione; è però altresì possibile andare a paragonare un titolo con un altro titolo del medesimo settore, con un indice settoriale ecc...

 

Se rifacciamo l'esempio tenendo in considerazione anche i valori dell'indice riusciamo ad avere un quadro nettamente più chiaro del nostro investimento.

 

Prendiamo in considerazione nuovamente il periodo 02/01/1997 - 07/08/2000.

Quotazioni al 02/01/1997 del titolo FIAT 21,217€; dell’indice MIB30 15.574.

Quotazioni al 07/08/2000 del titolo FIAT 27,10€; dell’indice MIB30 46.727.

Variazione percentuale del titolo FIAT: 27,72%;

Variazione percentuale dell’indice MIB30: 200,03%.

 

Possiamo con certezza affermare che se abbiamo scelto di comprare e tenere le azioni FIAT non abbiamo ottenuto grosse soddisfazioni anche se l'operazione ci ha dato un utile; questo perché abbiamo acquistato un titolo più debole dell'indice. Per dirla in parole povere ogni 2,7 punti percentuali di rialzo del titolo FIAT ci sono stati 20 punti percentuali di crescita del titolo.

La comparazione di forza relativa si calcola dividendo il prezzo del titolo preso in considerazione per il prezzo dell'indice di riferimento e ci dice se il titolo in questione è più forte o più debole rispetto all'indice preso in considerazione.

 

Grafico comparativo tra il titolo Fiat e il Mib30 per il periodo in esame

  
 

Qual ora volessimo verificare se le FIAT sono più o meno forti dell'indice MIB30 altro non dovremmo fare che creare un indicatore calcolato dividendo giornalmente il prezzo delle FIAT per il prezzo dell'indice.

 

Periodo preso in considerazione: 02/01/1997 - 07/08/2000.

Quotazioni al 02/01/1997del titolo FIAT 21,217;

Quotazioni al 02/01/1997dell’indice MIB30 15.574.

Relative Strenght Comparative: 0,001362 (21.217 / 15.574);

Quotazioni al 07/08/2000 del titolo FIAT 27,10;

Quotazioni al 07/08/2000 dell’indice MIB30 46.727.

Relative Strenght Comparative: 0,00058 (27,10 / 46.727).

 

Ovviamente l'operazione viene eseguita per tutte le date prese in considerazione e quello che ne risulta  è  l'indicatore di comparazione di forza relativa fra il titolo e l'indice. Il grafico superiore (in rosso) è quello riguardante l’indicatore, sotto il grafico con le quotazioni del titolo.

 

Appare evidente che, anche nelle fasi in cui il titolo ha avuto delle forti fasi di rialzo (nel 1997 o nei primi mesi del 1998), l'indicatore al massimo ha assunto un andamento laterale / neutro evidenziando in maniera molto semplice e chiara che il titolo rimaneva in ogni caso più debole rispetto all'indice…

 

L'interpretazione è molto semplice, se l'indicatore segue una tendenza rialzista il nostro titolo è più forte rispetto all'indice, se ha una tendenza al ribasso, il nostro titolo è più debole.

 

Attenzione! L'indicatore non ci dice se il titolo è in tendenza positiva o negativa, ci dice solamente se è più o meno forte rispetto all'indice. Possiamo, infatti, ottenere lo stesso risultato partendo da un titolo al rialzo con un indice stabile, con un titolo stabile ed un indice al ribasso, con un titolo al ribasso e l'indice che ribassa molto di più. 



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